La prima riunione di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve si è conclusa con una pausa dal tono restrittivo. Il tasso di riferimento è rimasto invariato, tra il 3,5% e il 3,75%, ma il comunicato è stato inequivocabilmente fermo. L’attività resta solida, l’incertezza è elevata a causa del conflitto in Medio Oriente e l’inflazione è ancora sopra l’obiettivo, in parte per shock di offerta legati all’energia. Le proiezioni di giugno confermano un orientamento più alto più a lungo, con una mediana dei fed funds al 3,8% a fine 2026 e al 3,6% nel 2027. Warsh ha inoltre chiarito di preferire meno segnali anticipati e maggiore dipendenza dai dati, riducendo di fatto la forward guidance.
Per Bitcoin il quadro è misto. L’aumento delle aspettative sui tassi reali resta un freno per gli asset sensibili alla liquidità, il che giustifica la lettura iniziale del mercato. L’argomento strutturale è però più duraturo. Inflazione persistente, incertezza politica e una banca centrale che segnala meno e reagisce di più rafforzano la tesi monetaria di lungo periodo su Bitcoin. L’impulso macro di breve termine è restrittivo, ma la tesi di Bitcoin come asset monetario alternativo non svanisce.
L’elemento più rilevante della settimana è la resilienza. Le azioni statunitensi hanno sofferto di più, con lo S&P 500 in calo di circa l’1,2% e il Nasdaq di circa l’1,3%, mentre Bitcoin ha perso l’1,6%. Non è una performance forte in termini assoluti, ma è più solida di quanto molti si attendessero dopo un netto irrigidimento del tono e un deliberato passo indietro sui segnali di politica monetaria.
Anche i flussi potrebbero invertire la rotta. I deflussi globali dagli ETP su asset digitali sono rallentati a US$149M su tutti gli emittenti, un netto miglioramento rispetto alle due settimane precedenti. Non si tratta ancora di una chiara inversione rialzista, ma il peggio del de-risking forzato potrebbe essere passato.
La struttura di mercato è l’altra storia della settimana. Prima dell’IPO di SpaceX, il perpetual SPCX su Hyperliquid ha scambiato oltre US$1,3B in 24 ore. Il complesso di perpetual pre-IPO della piattaforma conta ora circa US$291M di open interest e US$6B di volume cumulato dal lancio. È significativo, perché le piazze on-chain stanno diventando veri motori di price discovery per asset che i mercati tradizionali razionano fortemente o non quotano in continuo.
Per i consulenti, il messaggio è di cauto ottimismo più che di rinnovato pessimismo. Il conflitto in Medio Oriente resta la principale fonte dell’incertezza citata dalla Fed, e un presidente meno direttivo rende i mercati più dipendenti dai dati che dai segnali. Bitcoin resta esposto a una rivalutazione dei tassi, e lo stile comunicativo di Warsh potrebbe aumentare la volatilità. Resilienza relativa, flussi nettamente migliori e la rapida espansione di piattaforme come Hyperliquid depongono però contro la capitolazione. Non è il momento dell’ottimismo eccessivo, ma nemmeno quello della ritirata.
