2 Giugno 2026     |

Gli ETP Bitcoin registrano $830M di deflussi con il ritorno dell’inflazione

Written by CoinShares

Sette settimane consecutive di afflussi negli ETP crypto si sono interrotte bruscamente nella settimana del 15 maggio 2026. Bitcoin ha registrato $830M di deflussi netti, mentre il mercato globale degli ETP crypto ha accusato complessivamente $920M di deflussi totali. Il cambiamento è stato rapido, innescato da un deterioramento del contesto macroeconomico che ha materialmente ridimensionato le aspettative sulla politica della Federal Reserve.

I prezzi alla produzione americani hanno sorpreso significativamente al rialzo, con i servizi e l’energia entrambi come fattori contributivi. La componente energetica è particolarmente rilevante. Il rialzo del prezzo del petrolio, sostenuto in parte dal persistente conflitto USA-Iran, sta ora alimentando più direttamente le prospettive di inflazione. In assenza di una risoluzione, questa pressione non è destinata ad allentarsi rapidamente. Anche le vendite al dettaglio si preannunciano solide, parzialmente sostenute da un forte aumento delle vendite di carburante, mentre i recenti dati sul mercato del lavoro continuano a indicare resilienza. In questo contesto, la Fed dispone di margini molto limitati per segnalare un orientamento più accomodante.

Bitcoin ha chiuso la settimana in calo dell’1,4%, sottoperformando l’oro (+0,5%) e le azioni (+0,3%). Questa relativa sottoperformance riflette la sensibilità degli asset digitali alla revisione delle aspettative sui tassi, non un deterioramento dei fondamentali specifici del settore crypto.

Sul fronte regolatorio, la settimana ha portato uno sviluppo significativo. La commissione bancaria del Senato americano ha approvato il Clarity Act con un voto bipartisan di 15 a 9, segnando il primo progresso procedurale sostanziale per una legislazione organica sulla struttura del mercato crypto negli Stati Uniti. Il testo rivisto conta ora 309 pagine, rispetto alle 278 del progetto di gennaio, riflettendo l’intensità dei negoziati precedenti. Oltre 100 emendamenti erano stati presentati prima dell’esame in commissione; la grande maggioranza non è sopravvissuta.

Il compromesso più determinante ha riguardato la remunerazione degli stablecoin. La versione finale della commissione sembra vietare i pagamenti di interessi espliciti sui saldi inattivi, pur consentendo ricompense basate sull’attività legata all’utilizzo della rete o alle transazioni. Questa distinzione era fondamentale sia per le banche sia per le società crypto, e la sua risoluzione è stata centrale per ottenere la maggioranza bipartisan. Gli emendamenti etici, mirati a funzionari pubblici e grandi aziende tecnologiche emittenti di stablecoin, sono stati infine respinti, anche se il dibattito ha illustrato quanto profondamente la politica crypto si sia ora intrecciata con le dinamiche politiche più ampie a Washington.

Per i consulenti finanziari, la rilevanza del voto in commissione risiede principalmente nel suo segnale direzionale. Un esito bipartisan in commissione senatoriale indica che la politica regolatoria americana si sposta progressivamente dall’applicazione della legge come strumento di regolazione verso un quadro formalizzato di struttura del mercato, con la maggior parte dei mercati spot crypto probabilmente sotto la giurisdizione della CFTC piuttosto che della SEC. Questo è strutturalmente positivo per gli operatori regolamentati: exchange, custodian e investitori istituzionali che hanno operato in un contesto di persistente incertezza giuridica.

Il percorso verso l’adozione rimane impegnativo. Il disegno di legge deve ancora essere approvato dal Senato nella sua interezza, dove la soglia dei 60 voti rimane l’ostacolo critico, seguita da una riconciliazione con la versione della Camera. La Casa Bianca mira a luglio, ma il calendario legislativo è compresso e i rischi politici rimangono elevati.

Il quadro complessivo per i consulenti è quello di una pressione macro a breve termine contrapposta a un vento favorevole regolatorio a medio termine. L’attuale episodio di deflussi riflette aspettative sui tassi ridimensionate, non un deterioramento strutturale della classe di attivo.

Written by CoinShares

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