Il CoinShares Bitcoin Mining UCITS ETF è quotato su Deutsche Börse Xetra dal 21 luglio 2026, con ticker MINE e a un costo dello 0,65% annuo.1 Detiene fisicamente e integralmente le azioni delle società di mining quotate e, a quella data, CoinShares è l’unico asset manager a offrire una versione pure-play di questa strategia all’interno di una struttura OICVM.1
Per molti allocator europei, è proprio quest’ultimo dettaglio a fare la differenza: il loro mandato permette gli OICVM e nulla più.

Il Bitcoin resta fuori, le società di mining entrano
Un OICVM può detenere solo asset ammissibili, in pratica titoli trasferibili ammessi alla negoziazione su un mercato regolamentato, e deve distribuire il rischio su un numero minimo di posizioni.2 Un prodotto costruito su un singolo attivo assimilabile ad una commodity non soddisfa nessuno dei due requisiti: per questo ogni prodotto Bitcoin mono-attivo in Europa è un ETP che resta fuori dal regime. Sono prodotti solidamente regolamentati e largamente diffusi, ma un mandato limitato agli OICVM non può comunque acquistarli.
Con le azioni delle società di mining i termini cambiano. Sono negoziate su mercati regolamentati, pubblicano bilanci sottoposti a revisione e vengono scambiate ogni giorno: si qualificano quindi come titoli trasferibili, e un paniere di questi titoli soddisfa il criterio di distribuzione del rischio che un singolo attivo non potrà mai soddisfare. L’investitore finisce per possedere l’industria che produce Bitcoin anziché il Bitcoin stesso, posizione che per molti clienti risulta comunque più confortevole: nessun wallet da aprire, nulla da custodire, e la posizione si inserisce direttamente in un’allocazione azionaria che già esiste.
Cosa fa davvero l’indice
La ponderazione non ha nulla a che vedere con la capitalizzazione di mercato. Le componenti del CoinShares Bitcoin Mining Index amministrato da Solactive AG, sono classificate secondo un punteggio di qualità costruito su dieci anni di ricerca CoinShares, comprese le visite dirette agli operatori.1 Il punteggio valuta l’hashrate installato e il suo ritmo di crescita, il costo di produzione per Bitcoin e il margine operativo, la solidità di bilancio e la gestione del debito, la quota di energia rinnovabile nel mix energetico e la governance. Nessuna posizione supera il 18%, con un’estensione al 33% riservata in circostanze eccezionali, e l’indice si ribilancia ogni trimestre.
«Le singole società di mining di Bitcoin sono volatili, idiosincratiche e operativamente complesse», afferma Romain Barrot, responsabile dei prodotti ETP europei di CoinShares. «Un paniere sistematico e ponderato per qualità è un modo più disciplinato di accedere al settore».
Un altro modo di esporsi al Bitcoin
Le società di mining incassano in Bitcoin e pagano in valuta fiat, soprattutto in elettricità: da qui nasce una leva operativa. Quando il Bitcoin si apprezza, i margini dei miner sono storicamente cresciuti più del prezzo stesso, perché i ricavi aumentano a fronte di una base di costi in larga parte fissa.1 Il meccanismo funziona altrettanto velocemente al contrario, e gli operatori con costi più elevati sono i più esposti quando ciò accade. La posizione sui costi determina chi supera una fase di ribasso, ed è esattamente questo che il punteggio di qualità è costruito per individuare. L’esposizione resta concentrata e volatile e va dimensionata di conseguenza.
Come si inserisce in una conversazione con il cliente
Per un cliente già esposto al Bitcoin, le azioni delle società di mining aggiungono il livello industriale sottostante anziché raddoppiare la stessa scommessa; per un cliente il cui mandato esclude del tutto il Bitcoin, questa è una versione di quella stessa conversazione che conclude finalmente con qualcosa di acquistabile. In entrambi i casi la posizione appartiene alla componente satellite e non al nucleo del portafoglio, e la questione del dimensionamento pesa più di quella del punto di ingresso.
CoinShares ha impiegato dieci anni a stabilire quali società di mining meritino un posto in portafoglio, e il formato OICVM è ciò che rende finalmente utilizzabile quel lavoro per i consulenti che prima non potevano agire.
Rischi principali e disponibilità
Va detto chiaramente al cliente: le società di mining sono molto esposte al prezzo del Bitcoin e portano con sé rischi operativi, regolamentari, ESG e di cybersicurezza concreti. Non esiste alcuna protezione del capitale né alcuna garanzia, quindi l’investitore può perdere in parte o tutto il capitale investito. La sezione «Fattori di rischio» del prospetto e il documento contenente le informazioni chiave sono disponibili gratuitamente su https://coinshares.com/etp/documents/. Si invita a consultare tali documenti per prendere conoscenza di tutti i rischi associati a questo prodotto, nonché delle informazioni chiave, prima di prendere qualsiasi decisione.
Al 21 luglio 2026, MINE è oggetto di notifica per la commercializzazione transfrontaliera ai sensi dell’articolo 93 della direttiva OICVM in Francia, Germania, Lussemburgo e Italia, per investitori professionali e retail; in Svizzera il prodotto è riservato agli investitori qualificati ai sensi della legge sugli investimenti collettivi di capitale.
Esclusione di responsabilità
CoinShares Bitcoin Mining UCITS ETF è un fondo indicizzato a gestione passiva il cui obiettivo è replicare l’andamento del CoinShares Bitcoin Mining Index. Il prezzo di negoziazione dell’ETF può discostarsi dal proprio valore patrimoniale netto (NAV) e da quello dell’indice.
Le azioni di un UCITS quotato («UCITS ETF») acquistate sul mercato secondario non possono generalmente essere rivendute direttamente all’UCITS quotato. Gli investitori devono acquistare e vendere le azioni su un mercato secondario avvalendosi di un intermediario (ad esempio un broker) e possono pertanto sostenere costi. Inoltre, gli investitori possono pagare un importo superiore al valore patrimoniale netto corrente al momento dell’acquisto delle azioni e ricevere un importo inferiore al valore patrimoniale netto corrente al momento della rivendita.
Fonti
1 CoinShares, comunicato di lancio e documentazione di prodotto del CoinShares Bitcoin Mining UCITS ETF, 21 luglio 2026
2 Direttiva 2009/65/CE (direttiva OICVM), attività ammissibili e requisiti di ripartizione del rischio
