Aprile 27, 2026     |

Staking spiegato: come alcune reti di asset digitali generano rendimento

Written by CoinShares

Il proof-of-stake è diventato il meccanismo di consenso dominante nell’infrastruttura blockchain. La capitalizzazione complessiva delle reti proof-of-stake supera i 695 miliardi di dollari, con Ethereum, Solana, BNB Chain, Cardano, Polkadot e nuovi attori come Hyperliquid che si affidano allo staking per proteggere le loro reti. Per i consulenti, comprendere come funziona lo staking, e come varia tra le diverse reti, aiuta a spiegare una caratteristica sempre più diffusa dei prodotti su asset digitali.

Che cos’è lo staking?

Alla base, lo staking consiste nel bloccare token per contribuire alla sicurezza della rete. Invece di utilizzare potenza computazionale per validare le transazioni (come fa Bitcoin), le reti proof-of-stake selezionano i validatori in base al loro impegno economico. I validatori che si comportano correttamente ricevono ricompense; quelli che non lo fanno rischiano di perdere una parte del proprio stake tramite penalità chiamate slashing.

Quali sono le reti di staking?

Ethereum, BNB e Solana rappresentano tre delle principali reti PoS per capitalizzazione di mercato, ciascuna con meccaniche di staking e strutture di ricompensa distinte.

Ethereum è passato al proof-of-stake nel settembre 2022. I validatori devono depositare un minimo di 32 ETH per partecipare direttamente. La rete seleziona i validatori in modo casuale, con probabilità ponderata in base alla dimensione dello stake.

A differenza di Ethereum, Solana non prevede un minimo a livello di protocollo per la delega: i detentori possono mettere in staking qualsiasi importo, delegandolo a un validatore esistente. Le ricompense vengono calcolate e distribuite a ogni “epoch”, circa ogni due o tre giorni. Nel frattempo, gli utenti della BNB Chain delegano i propri token ai validatori e ricevono ricompense giornaliere, attualmente intorno al 2,4% annuo. Il minimo per lo staking diretto è 1 BNB, con un periodo di unbonding di sette giorni. Il modello privilegia velocità e costi ridotti, sebbene con un numero inferiore di validatori rispetto ad altre grandi reti.

Come già accennato, il proof-of-stake è utilizzato dalla maggior parte delle reti blockchain, tra cui Hyperliquid, Cardano e Polkadot, tra le più consolidate.

Principali reti proof-of-stake (PoS) per capitalizzazione di mercato

Come partecipare allo staking

Per gli investitori individuali, lo staking diretto presenta alcune barriere. Il minimo di 32 ETH su Ethereum (circa 80.000 dollari) e i requisiti tecnici rendono la validazione in autonomia impraticabile per molti. Esistono tuttavia diverse modalità per accedere ai rendimenti dello staking senza queste difficoltà.

I pool di staking consentono ai partecipanti di combinare i propri asset e condividere le ricompense in modo proporzionale. I fornitori di liquid staking emettono token negoziabili che rappresentano le posizioni in staking, mantenendo la liquidità mentre si generano ricompense. Gli ETP integrano direttamente meccaniche di staking, permettendo agli investitori di accedere sia all’esposizione al prezzo, sia ai rendimenti da staking tramite veicoli regolamentati negoziabili attraverso i normali conti di intermediazione.

Staking: quali sono i rischi

I rischi richiedono un’attenta valutazione. I validatori possono essere penalizzati per prestazioni insufficienti. Se un validatore va offline o non rispetta i propri obblighi, la rete riduce il suo stake—una perdita reale, non semplicemente una mancata ricompensa. Violazioni più gravi attivano lo “slashing”, con una significativa perdita dei fondi in staking. Il periodo di unstaking su Solana richiede generalmente due o tre giorni; su Ethereum può essere più lungo durante periodi di elevata domanda di prelievo.

Per gli investitori che accedono allo staking tramite prodotti anziché partecipare direttamente, i rischi di controparte e operativi sostituiscono queste penalità dirette. La qualità dell’infrastruttura, l’affidabilità del fornitore e la trasparenza nella distribuzione delle ricompense diventano fattori rilevanti.

Dal punto di vista della costruzione di portafoglio, lo staking trasforma gli asset PoS da pura esposizione al prezzo a strumenti con caratteristiche di rendimento. Le ricompense si accumulano nel tempo, con il potenziale di migliorare i rendimenti di lungo periodo.

I prodotti regolamentati offrono oggi meccanismi di staking trasparenti con custodia di livello istituzionale. Lo staking rappresenta una caratteristica fondamentale delle reti proof-of-stake. Per i portafogli con allocazioni esistenti o pianificate in Ethereum, Solana o altri asset PoS, comprendere questo meccanismo aiuta i consulenti a illustrare sia le opportunità sia i rischi associati.

Written by CoinShares

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