Aprile 17, 2026     |

Bitcoin resiste: le balene tornano agli acquisti, flussi in ripresa

Written by CoinShares

Il recupero del bitcoin questa settimana si è distinto per la sua intensità e per i segnali strutturali che lo accompagnano. Nel mercato dei contratti perpetui, la liquidità tra i livelli attuali e 80.000 USD rimane molto ridotta, una condizione che, se il momentum dovesse proseguire, potrebbe tradursi in un movimento rialzista rapido. I progressi verso un accordo sulla crisi iraniana, unitamente a una stabilizzazione dei mercati rischiosi, restano il catalizzatore più credibile nel breve periodo.

Il segnale più rilevante della settimana è il cambio di comportamento delle balene. Dopo mesi di vendite nette continue dall’ottobre 2025, i grandi detentori di bitcoin hanno registrato due settimane consecutive di acquisti netti, la prima inversione dall’autunno scorso. Questo cambiamento, coerente con la tesi del ciclo quadriennale, suggerisce che la fase di distribuzione strutturale che gravava sui prezzi potrebbe essere in via di esaurimento.

Anche i flussi di capitali sono migliorati. I prodotti d’investimento in asset digitali hanno registrato afflussi netti di 520 milioni di dollari nell’arco della settimana, nonostante un avvio difficile con quasi 400 milioni di deflussi prima del netto cambio di sentiment. Gli afflussi annuali nel bitcoin si attestano a circa 2,4 miliardi di dollari, con un totale per gli asset digitali di circa 2,88 miliardi, ancora al di sotto del picco di 3,5 miliardi registrato in precedenza. Tre settimane consecutive di flussi positivi indicano tuttavia un recupero dell’appetito istituzionale.

Sul piano macroeconomico, l’indice dei prezzi alla produzione è uscito sotto le attese, ma con l’inflazione ancora elevata i mercati a termine non prezzano più alcun taglio dei tassi per il resto dell’anno. Il bitcoin ha assorbito questo contesto con relativa resilienza.

Il dato più significativo della settimana rimane la performance relativa del bitcoin dalla crisi iraniana: +18,8%, mentre le azioni cedevano e l’oro perdeva il 7,4%. Una divergenza che rafforza la tesi del bitcoin come asset macro distinto, capace di reagire in modo autonomo alle tensioni geopolitiche e all’incertezza di politica monetaria.

Ethereum ha attirato 203 milioni di dollari di afflussi questa settimana, tornando per la prima volta in territorio netto positivo da inizio anno. Solana, al contrario, ha registrato deflussi persistenti sia su base settimanale sia mensile.

Il tema del calcolo quantistico è tornato al centro del dibattito. Google ha annunciato un metodo più efficiente per eseguire l’algoritmo di Shor, riaccendendo la discussione sul calendario teorico di una possibile minaccia alla crittografia ECDSA del bitcoin. BIP 360 propone un percorso di resistenza quantistica tramite soft fork. La minaccia è ancora lontana, ma la comunità degli sviluppatori la sta prendendo sul serio. BIP 361, la proposta controversa di congelare i wallet di Satoshi Nakamoto, difficilmente raggiungerà il consenso necessario, ma potrebbe attrarre attenzione mediatica.

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